Storie e interviste

Storie di successo: Spotify

Questa come tante altre storie famose dei business on line, ci dimostrano come sia possibile attraverso internet ed una visione innovativa delle cose, poter cambiare il modo di farle e generare business internazionali.

 

Raccontate così queste storie possono far sembrare tutto molto facile. Ma lo scopo di questi racconti non è quello di banalizzare su come avere successo on line, bensì quello di apprendere indirettamente dei meccanismi che ci possono aiutare a pensare diversamente, ad uscire dalle solite logiche, a capire sempre meglio la direzione che il mondo digitale sta percorrendo.

Napster, chi lo ricorda, era il must della pirateria digitale. Scaricavi musica illegalmente e per anni è stato il punto di riferimento del web. Fu chiuso, ma doveva pur esserci un modo per avere accesso legalmente a tutta la musica del mondo senza diventare dei pirati.
Così, spinto dalla sua passione per la musica e dopo una serie di esperienze di startup che lo avevo già reso benestante, Daniele Ek lancia Spotify.


Che cos’è Spotify:

Per chi non lo conosce già Spotify è il servizio più famoso che offre musica in streaming gratuitamente. Permette di accedere, in modo legale, a migliaia di brani musicali da qualsiasi dispositivo senza avere l’obbligo di acquistare le singole canzoni. Ecco allora come accedere a questo servizio e come utilizzarlo al meglio. Wikipedia


Daniel a 23 anni, ancora prima di lanciare Spotify era già ricco, ma infelice: a 30 anni capisce cosa lo avrebbe reso felice e concentra tutte le sue energie su un unico progetto, piuttosto che disperderle in più cose. Ci sono voluti due anni per far nascere Spotify: è diventata la soluzione per creare un’alternativa alla pirateria, rendendo le canzoni accessibili a tutti ovunque da qualunque dispositivo ed in maniera del tutto legale.

Un passaggio importante nell’evoluzione del servizio musicale è stato l’ingresso proprio dell’ex fondatore di Napster, l’americano Parker, interessato ad una soluzione legale di condivisione musicale, investendo 15 milioni di dollari nell’azienda e permettendo così a Spotify di sbarcare negli Stati Uniti. Grazie ad una partnership con Facebook, gli utenti di Spotify potevano condividere una loro selezione musicale sul Social Network incrementando in maniera virale il successo e l’utilizzo della piattaforma.

Con la sua azienda Daniel, ha rivoluzionato il mondo della musica, permettendo agli artisti di guadagnare in maniera alternativa alla classica vendita del cd, ormai obsoleta e messa in ginocchio dalla dilagante pirateria.

Spotify tuttavia, non è l’unica piattaforma di streaming musicale (definizione di streaming….) ma riesce a superare la concorrenza perchè ha una migliore qualità del prodotto, un catalogo più vasto ed una strategica integrazione con i social network che ne agevolano la diffusione.

Ogni giorno si aggiungono ben 20 mila titoli nuovi: i team dei vari paesi sono sempre a lavoro per stringere accordi con etichette e partner musicali.

Gli abbonamenti aumentano sempre di più in concomitanza con la diffusione degli smartphone, veri strumenti principe per l’ascolto musicale.

Ma come fa Spotify a monetizzare?

Le case discografiche, ora che il business è ben avviato e radicato, possono guardare con favore lo streaming musicale perché permette loro di togliere utenti classici della pirateria informatica dirottandoli su servizi legali e francamente, anche più comodi e facili da utilizzare. Il tornaconto per le case discografiche e per i musicisti è notevole, perché circa il 70% dei ricavi finisce agli autori e produttori.
Benchè Spotify può essere utilizzato in forma totalmente gratuita, i guadagni per Spotify arrivano da pubblicità ed abbonamenti premium attualmente a 9,99 euro al mese per avere accesso illimitato a tutti contenuti della piattaforma, ad una qualità più alta e senza pubblicità.

Come molti sanno, la stessa direzione è stata presa anche nel settore cinematografico dove dilagano a colpi di sconti, le offerte relative agli abbonamenti in streaming a grandi cataloghi di film.
Anche in questo caso un duro colpo alla pirateria, ma sopratutto una grande possibilità di accesso facilitato, anche a persone meno pratiche.

 

 

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Sull'autore

Sandro Tempesta

Sandro Tempesta

Graphic designer & digital strategist freelance.
Con un occhio di riguardo per le tamatiche legate alla grafica ed al web, questo blog è dedicato a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della comunicazione on line.
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