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Rework manifesto del nuovo imprenditore minimalista


Come avere successo con poche risorse.

Questo è il payoff in copertina. L’esca con me ha funzionato alla grande e quindi non ho resistito. Me lo sono letto in pochissimo tempo (cosa abbastanza rara per me) perché la lettura fila liscia liscia.

 

Questo libro è una figata! E’ una botta di ottimismo pazzesca!
Loro, gli autori, sono due imprenditori di un’azienda software che fa un percorso atipico (di successo). O almeno atipico agli occhi degli altri. Sì, perché nel libro si critica il sistema conosciuto, il percorso che tutti insegnano per far sviluppare la tua startup.
Tutto pienamente condivisibile, finchè ti va bene. Ed a loro è andata più che bene per cui, pur controcorrente, merita comunque attenzione.

Irecensione sandrotetempesta_reworkl libro è strutturato in mini capitoletti/lezioncine di due pagine: concetti semplici e diretti scritti con un tono simpatico ed accomodante. Si sprona alla produzione immediata, senza troppi giri di parole, si mettono al bando le riunioni, si smontano pezzo per pezzo alcuni classici luoghi comuni soprattutto della fase di startup. E leggendo ti viene di dargli ragione, perché in fondo lo sai che come dice il libro sarebbe realmente meglio, anche se contrario a quello che hai sempre letto in giro.
Il percorso che si propone parte da una descostruzione che smonta il tipico atteggiamento chiamato “workalcoholic” che io condivido pienissimamente (in quanto ritengo essere l’atteggiamento tipico di chi bada all’apparenza), ovvero quelle persone talmente avvezze al lavoro che fanno dei loro assurdi e prolungati orari in ufficio un motivo di vanto e professionalità.

cit “alcuni sviluppano anche un senso dell’onore masochistico riguardo la privazione del sonno. Si vantano addirittura di aver accumulato tutta quella stanchezza”

In seguito si ragiona sulla fase di avvio della startup con la semplificazione che fa da padrona in tutti i processi: mi è piaciuto molto il capitolo dedicato alla exit strategy decisamente controtendenza.
La parte finale invece analizza i comportamenti tipici sbagliati di quando l’azienda è stata creata e bisogna gestire alcune problematiche come la gestione dei dipendenti, la ricerca e selezione di nuovi, la qualità del lavoro.

AVVISO: questa parte del libro fa molto male agli italiani. Sì, perché qui trovate quello avreste sempre voluto sentir dire dal vostro ex capo qundo eravate dipendenti. Qui c’è tutto l’oceano che divide la concezione del lavoro in Italia e la cultura del lavoro all’estero.
Fa male, vi ho avvisato.

Bellissima lettura.

233 pagine. Etas Editore.


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Sull'autore

Sandro Tempesta

Sandro Tempesta

Graphic designer & digital strategist freelance.
Con un occhio di riguardo per le tamatiche legate alla grafica ed al web, questo blog è dedicato a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della comunicazione on line.
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