Interviste

Diego Schirinzi illustratore

Conosciuto nella versione pubblica, come Fungila nella realtà il suo nome è Diego Schirinzi.
Nato e cresciuto in una cittadina del sud Italia, Nardò (LE), nel suo percorso artistico ha sperimentato le varie tecniche espressive, dalla modellazione in creta e gesso all’arte figurativa su muro, fino ad approdare al disegno digitale.

 

Diego, da quanti anni sei in proprio?
Ci tengo a precisare che l’illustratore non lo faccio come primo lavoro, perché non mi permette con quello che guadagno di sostenere me e la mia famiglia, lavoro con le prestazioni occasionali e collaboro con una ditta indiana che produce cover di telefonini.

Nei miei ritratti, ogni ruga, ogni espressione, diventa elemento essenziale, imprescindibile e caratterizzante del mio lavoro.

Quali sono sono state le difficoltà maggiori dopo che hai aperto la tua attività?
Le difficoltà maggiori che riscontro sono quelle di far capire al cliente,che il nostro è un vero e proprio lavoro, che dietro ad ogni progetto, disegno, illustrazione c’è uno studio, che non bastano 5 minuti per realizzare lavori decenti.
Per non parlare poi dei prezzi, una lotta continua al ribasso…

 

 

Ti sei dovuto trasferire a causa del lavoro?
Mi sono trasferito da giovane, ma per una questione di lavoro “generale” non legato solo al mondo della grafica, anche se nella mia città natale ero abbastanza conosciuto.

04[Diego] Pur non allontanandomi mai dalle mie convinzioni e dalle mie attitudini, sono aperto a nuove sfide anche tecniche, non disdegnando di mettermi in discussione per sperimentare nuove strade ed esprimere la mia “idea” dell’arte, sperando di superare quelli che ritengo siano i miei limiti.
Per un artista, “provare” è sintomo di grande apertura mentale, il grimaldello che può elevarlo sopra le sue capacità, oltre i suoi confini, in grado di donargli la libertà che ricerca e che, di contro, potrebbe non trovare mai.
E’ un rischio.

Come gestisci la tua giornata lavorativa? hai un metodo particolare?
Cerco di disegnare sempre, quando sono libero da impegni famigliari e lavorativi, produco molto di più nei week end rimanendo al pc anche sino a notte inoltrata alcune volte, il tempo vola quando si fa quello che ci piace.

1I clienti ti fanno incazzare?
Quasi sempre, a volte mi confronto con gente che fa richieste assurde in tempi strettissimi, cerco sempre di accontentare il cliente facendo anche cose che personalmente non mi piacciono o non mi soddisfano, ma il lavoro è lavoro e bisogna accettare dei compromessi ogni tanto.

Raccontami un aneddoto simpatico capitato con un cliente
Simpatici non ce ne sono, purtroppo…

Parliamo di strumenti: a quali non potresti mai rinunciare nello svolgimento del tuo lavoro quotidiano?
Non potrei mai rinunciare a Photoshop, lo uso da talmente tanto tempo che non riesco a sostituirlo con nessun altro programma, (anche se ci ho provato) altra cosa alla quale non posso rinunciare per il genere di lavori che faccio è la mia tavoletta grafica, una Wacom Intuos, fondamentale per me.

02Negli ultimi anni Adobe ha dato seguito ad una rivoluzione nel modo in cui si gestiscono le licenze. Cosa ne pensi?
Credo che sia stata una grande rivoluzione che da la possibilità di accesso ai loro programmi a prezzi bassi e accessibili a tutti,grande intuizione secondo me.

Quale è secondo te l’errore tipico che il giovane grafico freelance (o non freelance) commette al giorno d’oggi?
Noto che molti che si affacciano a questo mondo hanno poca gavetta alle spalle e poca voglia di studiare e approfondire, credo che come in ogni altro lavoro ci vuole una certa esperienza è un minimo di formazione.I tempi sono cambiati rispetto a quando ho cominciato io,adesso sul web si trova di tutto e di più, risorse,videotutorial,tutorial di ogni genere, basta avere un po’ di umiltà e voglia di apprendere per migliorare velocemente ma credo che non bisogna avere fretta.

03Quale secondo te il limite più grosso che abbiamo in italia?
Noi Italiani tendiamo molto spesso a sottovalutarci, a disprezzare i lavori altrui a prescindere, siamo poco coesi e tutto questo si avverte molto soprattutto nel mondo della grafica.

Quale secondo te il vantaggio più grosso di lavorare in italia?
Credo che basti guardarsi intorno, siamo un paese pieno di opere d’arte, bellezza e cultura, cose che difficilmente trovi negli altri paesi del mondo, tutto questo per me è fonte d’ispirazione, certo non basta, ma è sicuramente un buon inizio.

Cosa vuoi fare da grande? hai un sogno nel cassetto?
Sicuramente il mio sogno più grande è quello di entrare a far parte del mondo della grafica a tempo pieno e non part time, so che sarà un percorso lungo, complicato e tortuoso… ma mai dire mai!

Hai un tuo nuovo progetto in corso che mi vuoi presentare?
Visto il grande successo che sta ottenendo al cinema, sto pensando di creare delle cover con i personaggi del film “The Avengers – Age of Ultron” film della Marvel, sono in fase di progettazione della prima…mi dispiace, niente anteprima.

 

Il disegno di copertina è un autoritratto di Diego.

Sull'autore

Sandro Tempesta

Sandro Tempesta

Graphic designer & digital strategist freelance.
Con un occhio di riguardo per le tamatiche legate alla grafica ed al web, questo blog è dedicato a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della comunicazione on line.
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