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Consiglieresti la professione di grafico? ecco le risposte dei grafici

Tempo fa su un gruppo di Facebook mi sono imbattuto in questa discussione: colpito dalle risposte in gran percentuale negative, ho deciso di riportarne alcune e fare due riflessioni personali.

 

Non ha importanza chi l’ha detto ma il contenuto stesso della risposta può essere interpretato come un indicatore di stato della categoria.
Ma facciamo le dovute premesse: non ho mai ritento che un gruppo di Fb possa essere il riflesso dei professionisti di un settore, anzi al contrario, ritengo personalmente che chi frequenta assiduamente i social e partecipa costantemente alle discussioni proposte, debba ancora fare il grande passo verso la vera professione. Tranne poche eccezioni di valore, questi genere di gruppi sono molto frequentati da sedicenti professionisti che, pur di sentirsi realmente tali, sentono l’irrefrenabile bisogno di dire la propria opinione nel gruppo dedicato, oltre all’avere il tempo per farlo: e la cosa di per se può essere interessante perchè offre uno spaccato medio del punto di vista tipico di questa fascia di operatori del settore grafico.
Come si può leggere dalle risposte, dunque, il pessimismo domina molto in questa categoria, ed emerge come pesa tanto (visto che l’argomento è reiterato fino allo sfinimento nei gruppi) il fatto che in questa professione di grafico, tanti, troppi, si improvvisano, togliendo business ai “veri” professionisti.

Il vero professionista in realtà ringrazia
Ma il vero professionista in realtà ringrazia. Ed è la cosa che spiego sempre con cura ogni volta che ho la possibilità di tenere un corso: il vero professionista, è tale non solo e non tanto per le sue competenze, ma perchè con i suoi servizi soddisfa un’esigenza di un terzo, disposto a pagarlo.
Visto che siamo grafici parliamo di comunicazione, per cui il pizzaiolo e il macellaio che chiamano un grafico per la pubblicità sul freepress locale, avendo comprensibilmente scarsa sensibilità alla comunicazione visiva, non intendono spendere soldi per un grafico.
Quelli non sono potenziali clienti.
Al professionista non interessano. Il professionista in quanto tale, ha già imparato a scegliere i propri lavori-clienti secondo la regola del 20/80, ad ottimizzare il proprio tempo per farlo rendere al massimo, a riconoscere a naso i clienti difficili
Quindi, detto crudamente, che ci sia un basso strato di improvvisati sedicenti professionisti che raccolgono tutti gli scarti delle esigenze di comunicazione più spicciola, rappresenta solo un vantaggio perchè permette al vero professionista di dare valore al suo lavoro, al suo prezzo ed alle sue competenze.
Per tutti gli altri, rappresenta una indispensabile scuola di vita, da cui fa molto bene passare, per capire direttamente con gli errori questa professione.
A partire dalle lamentele su Facebook sui cugini che usano Photoshop.

 

Alla domanda: “Consiglieresti la professione di Grafico?”
queste sono alcune risposte estratte dalla discussione

 

  • Bisogna avere davvero tanta passione, senza non ce la puoi fare…
  • In italia? no – all’estero? si (dipende dove) …ma passione e pazienza non devono mancare mai Emoticon smile
  • Certo che si. Ma servirebbe prima un po’ di pulizia… Basta improvvisati, paraculi col mac… Incompetenti, e cugini che tanto sanno usare fotosciop…
  • Si scusate, ho il dente avvelenato con chi senza titoli di studio appropriati, esperienza in agenzia adv o studio di design avviliscono i professionisti seri ammazzando una parte di mercato.
  • Io non vado in giro col camice bianco a prescrivere terapie… Ecco te cugino col fotosciop non ti spacciare per quello che non sei. A parte questo si consiglierei la professione a chi si è preparato ha studiato e fatto ricerca.
  • Mi spiace ma avendo una formazione laterale e avendo visto i disastri fatti dagli istituti tecnici dove insegnano “grafica” direi: sì, ma quando si tornerà ad insegnare bene!
  • Mettere un po di ordine nella categoria, puoi esercitare se o hai fatto un percorso di studi oppure esperienza in agenzia. Basta con quelli che si improvvisano comprando un Mac e fanno i siti in wordpress…
  • Per fare il geometra ti devi diplomare, fare praticantato e iscriverti all’albo… Per fare il grafico basta passare all’apple store??? Dai….
  • Io inizierei a far capire ai ragazzi cosa sia la grafica!
  • Se arrivi a porti questa domanda no. Credo che il grafico sia mosso in primis da passione e dall’idea di che questo potenzialmente è il più bel lavoro possibile per chi ci di butta. Se ti ci avvii per convenienza no, ti prego non farlo.
  • Credo che oramai sono pochi i mestieri a cui ti avvii per convenienza…
  • No. Costanti aggiornamenti, rischi di cambi totali di tendenza, evoluzione delle tecnologie… Fare il grafico ti costringe ad aggiornarti ogni anno su tecnologie, software e tecniche. Sarebbe un bellissimo hobby ma, come professione, non so se lo sceglierei più. Sicuramente non in Italia.
  • Solo se è “un anima bella” se vuole fare un percorso lungo, con tanto studio per diventare poi un professionista che nessuno vuol far lavorare, perchè miriade di improvvisati, si atteggiano a grafici e sviliscono questa professione, quindi pensarci molto bene…
  • No mai..
  • Professione del grafico? ah!ah!… Ho aperto il mio studio grafico nel 1980 mi sono adeguata costantemente ho insegnato allo IED Milano per 8 anni dal 1985 sono passta al mac nel 1991 , sono in costante aggiornamento e grazie alla Fornero che mi ha ringiovanito di ben 10 anni sto ancora qua a chattare sulla questione della professione… Ah! Ah! Ai giovani posso dire: se ti diverte lavorare come mulo per il solo piacere di farlo accomodati pure, se vuoi guadagnare il pane quotidiano, ti conviene optare per un altro mestiere. A meno che tu sia un raccomandato e possa entrare in qualche Adv multinazionale. Buon lavoro ragazzi.
  • Però non scoraggiamo chi vuole iniziare, invitiamoli a fare un test, che consiste nello spegnere il computer, interessarsi e guardare più arte figurativa possibile, approfondire la conoscenza delle proporzioni, poi matita in mano, disegnare, disegnare, disegnare, valutare che quello che hai disegnato si ben proporzionato e gradevole alla vista e attinente a ciò che volevi esprimere, se il risultato lo ritieni buono poi chiedi che sia criticato, se la risposta sarà sincera, (non farlo vedere a tua mamma, che sicuramente ti dirà che è bello) se le risposte saranno positive, potrai iniziare, ma sempre con computer spento per un bel pò, diventerai così un designer, ed il computer lo farai utilizzare agli smanettoni, presentando loro il foglio su cui avrai buttato giù la tua idea…SE VUOI TENTARE INIZIA COSI’
  • Cambiando paese si , in Italia meglio fare il cameriere (senza offesa per i camerieri).
  • Conosco bravissimi designer/docenti che hanno aperto palestre, che si sono dati ai massaggi aiurvedici o che fanno bijou.. Quest anno volevo anch io chiudere è la mia trentennale attività… Poi mi è arrivato una valangata di lavoro… E ritorno ottimista
  • Se é capace non avrà nessun problema a crearsi una carriera..
  • La mia risposta è no. Fate i parrucchieri, è un lavoro creativo e ben pagato!
  • Sì, se l’intenzione è di “QUALIFICARSI nella P r o f e s s i o n e di Grafico” … È un “mestiere” e non un lavoro per garantirsi lo stipendio a fine mese. La differenza è l’Amore con cui lo si fa e basta.
  • Sempre SI se rispecchia la propria passione!
  • Penso che al giorno d’oggi dove tutti amano più apparire che essere, il miglior lavoro da fare sarebbe il fotografo.

Sull'autore

Sandro Tempesta

Sandro Tempesta

Graphic designer & digital strategist.
Sono un freelance, collaboro con le aziende offrendo consulenza sulle strategie di comunicazione.
Dopo tanti anni di esperienza ho deciso di aprire questo blog, ecco perchè.