Freelance Storie e interviste

Antonio Trifirò: grafica e passione per la propria terra.

Antonio Per un Pugno di Pixel

Ci sono personalità di spicco che, per amore della propria terra e del proprio lavoro, decidono di non andarsene ed investire con orgoglio le proprie energie nella città di origine: così nasce una cooperativa e un freepress locale.
Lui è Antonio Trifirò, un giovane grafico di Brindisi.


Antonio, da quanti anni sei in proprio?

Mi definisco un “semi-freelance”. Da 3 anni faccio parte di una cooperativa con alcuni amici/colleghi.

Cosa facevi prima e cosa ti ha spinto ad aprire una tua partita iva?
Prima cercavo di fare il musicista, poi sono stato coinvolto in un progetto editoriale che mi ha portato ad occuparmi di grafica e affini a tempo pieno.

I Love BrindisiCosa pensi della situazione attuale italiana relativa alle partite iva?
Non è facile far capire ai clienti che l’Iva non si intasca. A questo va aggiunto la completa mancanza di tutele. Forse è il prezzo da pagare per non avere capi! =)

Hai avuto difficoltà legate alla zona geografica in cui operi?
Non so se sono problemi legati alla zona o all’intero paese, ma far capire il valore del proprio lavoro, il fatto che non puoi vendergli reputazione a chili come fossero mele, è davvero complesso. Per fortuna ci sono delle eccezioni.

Ti sei dovuto trasferire a causa del lavoro?
No, attualmente mi ritengo fortunato a lavorare nella città in cui sono nato, a differenza della maggior parte dei miei coetanei,.

Pianificare mi permette di non entrare nel panico quando si avvicinano le scadenze
Come gestisci la tua giornata lavorativa? hai un metodo particolare?
Cerco di organizzarmi il lavoro settimanalmente e ogni sera rivedo la scaletta del giorno dopo. Capita che gli imprevisti rovinino i piani, ma pianificare mi permette di non entrare nel panico quando si avvicinano le scadenze.

I clienti ti fanno incazzare?
Sono un tipo paziente, però a volte vorrei entrare nel loro cervello per capire come funziona!

Raccontami un aneddoto simpatico capitato con un cliente
Mitiche le mail che arrivano all’indirizzo redazione@ilovebrindisi.it (IloveBrindisi è un magazine edito dalla mia cooperativa) in cui la gente chiede “Qual è l’indirizzo della redazione?” =D

Quali sono gli strumenti a cui non puoi rinunciare nello svolgimento del tuo lavoro quotidiano?
Carta, penna, matita. E la mia agendina.

PosterNegli ultimi anni Adobe ha dato seguito ad una rivoluzione nel modo in cui si gestiscono le licenze. Cosa ne pensi?
Soluzione ottima ed economica. Dovrebbero fare tutti così!

In che modo ha influito nel tuo lavoro?
Nonostante ancora non sia riuscito a sfruttare appieno le potenzialità del cloud, pagare un abbonamento così basso per avere sempre i software aggiornati ha migliorato il flusso di lavoro, e poi avere sempre le novità a portata di clic è stuzzicante.

Quale è secondo te l’errore tipico che il giovane grafico freelance (o non freelance) commette al giorno d’oggi?
Sono un giovane grafico, quindi non sono la persona adatta a segnalare queste cose. Però mi fa specie vedere gente che pensa di impaginare in Photoshop.


C’è un grosso divario tra Italia e l’estero come concezione del lavoro e rispetto della persona: cosa ne pensi?
Un grosso problema, che non riguarda solo il settore della comunicazione visiva. Ad aggravare la situazione il pensiero comune “tanto lo fai al computer, che ci vuole”.

Perché secondo te in Italia siamo ancora legati al concetto di capo-padrone?
A me non pare ci sia una particolare affezione a questo concetto. Forse, più che altro, tanta paura di mettersi in proprio, considerate le difficoltà burocratiche e finanziarie per riuscire nell’impresa.

Negli ultimi trent’anni, mentre il mondo cambiava, gurdavamo Colpo grosso alla tv. Oggi che il mondo è cambiato, guardiamo Colpo grosso su uno smartphone.
Quale secondo te, il limite più grosso che abbiamo in Italia?
La mancanza di cultura. Negli ultimi trent’anni, mentre il mondo cambiava, gurdavamo Colpo grosso alla tv. Oggi che il mondo è cambiato, guardiamo Colpo grosso su uno smartphone.

Quale secondo te il vantaggio più grosso di lavorare in Italia?
Vivo a Brindisi, quindi non posso non dire il clima, il mare e il cibo!

Cosa vuoi fare da grande? hai un sogno nel cassetto?
Riuscire a vivere dignitosamente continuando a migliorare in ciò che faccio.

Hai un tuo nuovo progetto in corso che mi vuoi presentare?
Nuovo no, ma il mio percorso nel mondo della comunicazione è strettamente legato ad I Love Brindisi: un progetto nato come community di associazioni e cittadini attivi della mia città che si è dotata di un magazine come strumento di divulgazione delle proprie iniziative. Attualmente stiamo lavorando per rendere il magazine molto più… “digitale”.

LINK UTILI

www.behance.com/conlaccento

www.maderamedia.com

www.ilovebrindisi.it

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Sull'autore

Sandro Tempesta

Sandro Tempesta

Graphic designer & digital strategist freelance.
Con un occhio di riguardo per le tamatiche legate alla grafica ed al web, questo blog è dedicato a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della comunicazione on line.
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